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 L'ultimo volo di un'aviatrice coraggiosa: Amelia Mary Earhart (1897 - 1937)


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By mariovirginio | Tags: Add more

Amelia Earhart nasce nel Kansas il 24 luglio 1897.
Nel 1914 frequenta i corsi per infermiera e durante la Prima guerra mondiale presta servizio in un ospedale militare in Canada.
All'età di 23 anni decide di imparare a volare.
Nel 1921, con l'aiuto della madre, acquista il suo primo biplano, con il quale stabilisce il primo dei suoi record femminili, salendo ad un'altitudine di 14.000 piedi.
Il 17 giugno 1928, è la prima donna ad attraversare l'Atlantico, insieme con il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon, a bordo di un Fokker F7, chiamato Friendship, e quando il team arriva in Galles, 21 ore dopo, gli onori sono quasi tutti per lei. Anche il Presidente Coolidge le invia con un cablogramma le sue personali congratulazioni.
All'inizio del 1932 un solo pilota, Lindbergh, ha finora compiuto la trasvolata atlantica in solitaria; Amelia Earhart compie la stessa impresa, impiegando quattordici ore e cinquantasei minuti per volare da Terranova a Burry Port nel Galles.
Nel 1932 è la prima donna ad attraversare gli Stati Uniti senza scalo partendo da Los Angeles (California) a Newark (New Jersey).
Successivamente compie il primo volo attraverso il Pacifico, da Oakland in California ad Honolulu nelle Hawaii.
Nel 1937, quando ha quasi 40 anni, vuole essere la prima donna a fare il giro del mondo in aereo.
Il 1° giugno, insieme con il navigatore Frederick J. Noonan, parte da Miami e comincia la trasvolata di ben 29.000 miglia che la porterà a San Juan in Porto Rico e poi, seguendo la costa nord-orientale del Sud America, verso l'Africa e quindi in India. Il 29 giugno quando arrivano a Lae in Nuova Guinea, hanno fatto 22.000 miglia e ne mancano solo 7.000 ormai per arrivare alla conclusione del viaggio.
Il 2 luglio 1937alle 10 del mattino il Loochkeed “Electra” da lei pilotato decolla da Lae diretto all’isola di Howland, in pieno Pacifico: un percorso di 2.500 miglia, da coprire in circa 21 ore di volo senza scalo, alla velocità media di 120 miglia orarie.
A metà percorso la fregata “Ontario” dovrebbe fungere da punto di riferimento, mentre al largo dell’isola di Howland è in attesa, con funzioni di appoggio, un’imbarcazione della Guardia Costiera, il cutter “Itasca”.
Purtroppo la fregata “Ontario” non riesce a stabilire alcun contatto radio con il Loochkeed “Electra”.
La Guardia Costiera riesce invece a stabilire un contatto radio con la Earhart, ma non riesce a fornire un rilevamento utile perché manca a bordo dell’Electra la frequenza radio necessaria.
Alle 8,43 del mattino del 3 luglio l’Itasca riceve l’ultimo messaggio del velivolo.
Amelia Earhart chiama insistentemente alla radio: "Dobbiamo essere sopra di voi ma non riusciamo a vedervi. Il carburante sta finendo..."
A nulla valgono i tentativi compiuti dalla guardia costiera per farsi notare. Probabilmente l'aeroplano si perde e precipita ad una distanza calcolabile fra 35 e 100 miglia dall'isola di Howland.
La notizia fa presto il giro del mondo e il Presidente Roosevelt autorizza le ricerche con l'impiego di 66 aerei e 9 navi, che giungono sul luogo dopo cinque giorni.
Le ricerche vengono interrotte il 18 luglio dopo aver cercato su una superficie di 250.000 miglia quadrate di oceano.


 
 

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